What's the future of jazz? Is it dead?
Everytime we start to worry about that, some wonderful musicians come along to remind us it is not. This year alone the debut records by Gianluca Petrella and Robert Glasper are some of the freshest music I've heard in a long time. I do think appreciation for jazz everywhere in the world is not as strong as it used to be. But that runs in cycles.

Michael Cuscuna (da un’intervista raccolta da Federico Scoppio)

Uno dei più talentuosi trombonisti al mondo (ha vinto per due anni consecutivi il il celebre “Critics Poll” della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”), Gianluca Petrella (classe 1975) ha iniziato la sua carriera oltre 20 anni fa. Ha collaborato con artisti internazionali – quali Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen – e con importanti musicisti italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi solo per citarne alcuni. È oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici, soprattutto con i vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati "9lazy9" (Ninja Tunes) o gli osannati e ormai storici Matmos. Relativamente a questa dimensione, è importante segnalare la pubblicazione del vinile “103 Ep” (Electronique.it Records) e le collaborazioni di rilievo con i celebri Ricardo Villalobos e Max Loderbauer - nel progetto “Re: ECM” – con Moritz von Oswald e con i dj Nicola Conte, Ralf e dj Gruff. Petrella ha inoltre un originale progetto in duo con la danzatrice Luisa Cortesi, “Liquido”.