Anat Fort - pianoforte; Gianluigi Trovesi - clarinetti; Gary Wang - contrabbasso; Roland Schneider - batteria

Una collaborazione che parte da lontano e che con “Birdwatching” (Ecm, febbraio 2016) sigla solo uno dei tanti successi che questa formazione sta ottenendo. 

La pianista israeliana Anat Fort allarga le fila del suo storico trio scegliendo un ospite d’eccezione qual è Gianluigi Trovesi: "Ho seguito Gianluigi Trovesi su molte sue registrazioni nel corso degli anni e ho sempre amato il suo spirito musicale". Il risultato di questo incontro è una musica vivace e brillante, gioiosa, sia nell'articolazione delle melodie che nei passaggi improvvisati. ‚Ä®Fort e Trovesi suonarono insieme per la prima volta, in duo, al Novara Jazz Festival in Italia, e dopo quell'incontro Gianluigi si recò in Israele per partecipare ad alcuni concerti con il trio al Teatro dell'Opera di Tel-Aviv: "Il passo successivo fu quello di effettuare una registrazione insieme, e quella fu l'idea che ho proposto a Manfred Eicher. Anche lui fu subito entusiasta dell'idea, e tutto è decollato da lì". Il loro repertorio esplora diverse direzioni, molti dei brani della musicista sono ispirati ai movimenti della natura attraverso gli animali o gli elementi stessi, come l’acqua e il vento, ma anche all’analisi interiore dell’uomo (“bird watching come controllo di quell’uccello interiore che è l’anima”); ad arricchirlo, alcuni arrangiamenti ad opera del clarinettista stesso o pezzi legati alla musica israeliana contemporanea. L’intesa che si crea è perfetta e, come hanno avuto modo di dimostrare nel recente concerto in duo ad Ottawa (https://www.allaboutjazz.com/td-ottawa-jazz-festival-2016-by-john-kelman.php?pg=10), Fort e Trovesi suonano in maniera quasi telepatica, creando sfumature sonore variegate a tratti liriche, melodiche, in altri momenti aperte, virtuose, esaltando a vicenda le reciproche qualità improvvisative e creative.