Paolo Fresu - tromba, flicorno, effetti; Oren Marshall - tuba, effetti

Un duo che ha davvero dello straordinario, poiché poche altre formazioni simili (è importante ricordare come il duo sia una delle figurazioni più difficili della musica colta) hanno la stessa energia e la stessa creatività. Liberi e propositivi, Fresu e Marshall riescono a colorare importanti tele sonore utilizzando una sterminata tavolozza di colori sempre autentici e personali creando irripetibili giochi musicali. La ben conosciuta naturalezza del trombettista di Berchidda riesce a sposarsi in maniera autentica e intensa con l'incredibile eleganza stilistica di uno dei suonatori di tuba più eterogenei e interessanti del panorama musicale contemporaneo. La comunicazione prevale sistematicamente sul mero virtuosismo in cui sarebbe facile far scivolare il loro progetto. L'interplay in gioco è totale e per i due sembra un esercizio da ragazzi. E il controllo delle parti (nonostante la chiara difficoltà di proporsi in un duo di strumenti tanto difficili quali tromba e tuba) sembra non esistere anche nei momenti di intensa improvvisazione. Nulla è difficile o ostico: armonia e progressioni in continua trasformazione. Un progetto musicale splendido dal quale è difficile distrarsi e che, alla fine, risulta essere dannatamente affascinante e simpatico nel senso nobile del termine, denso come è di humor e veicolo di immediatezze totali.