Lumină è risultato progetto vincitore del bando SIAE "Sillumina" per l'anno 2018

I concerti sono organizzati con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

L’ideatore di Lumină è Paolo Fresu, in qualità di musicista, compositore e produttore discografico. 
La notazione che sembra scontata è invece importante in quanto è stato Fresu a pensare integralmente il progetto ed a scegliere i cinque musicisti che ne fanno parte (Carla Casarano alla voce, Leila Shirvanial violoncello, Marco Bardoscia al contrabbasso, William Greco al pianoforte, Emanuele Maniscalcoalla batteria e alle percussioni) dando “luce”, così, ad un nuovo gruppo originale. Tutti i musicisti hanno meno di trent’anni e non hanno mai collaborato assieme prima di questa avventura.
Lumină è nata anche attorno all’idea di un peculiare e omonimo progetto discografico per l’etichetta Tǔk Music pubblicato ed uscito sul mercato il 18 ottobre 2017. Anche la data di uscita del disco non è scelta a caso, ma corrisponde all’anniversario della scomparsa dell’inventore della luce in senso moderno come Thomas Edison.
L’idea che ha mosso Fresu, scaturisce dalla voglia di concepire un’intera opera intorno al tema della Luce.
Luce declinata in dieci composizioni musicali diverse dove ognuna ha appunto il titolo “Luce” nelle diverse lingue del mondo ma “Luce” anche in senso letterario; per questo motivo, quattro testi originali sullo stesso tema, sono scritti da Erri De Luca, Lella Costa, Marcello Fois e Flavio Soriga, fanno parte del progetto oltre ad una poesia di Emily Dickinson.
Due di questi (Lella Costa per “Luce” composta da William Greco ed Emily Dickinson per “Light” composta da Marco Bardoscia) sono anche espressi in forma canzone e interpretati dalla voce di Carla Casarano.
I significati da estrapolare dal progetto sono diversi. Da una parte proseguire nell’opera di scoperta dei giovani talenti che Fresu porta avanti da alcuni anni. Dall’altra, quella di lavorare sul ‘concept’ sia visivo sia sonoro della Luce intesa come vita e come fonte di ispirazione creativa e poetica. 
Un ulteriore “input” è rappresentato dalla volontà di proseguire nel percorso di crescita del jazz italiano suggerendo percorsi nuovi ed originali e portando per mano i musicisti verso nuove esperienze nazionali ed internazionali.  In ultimo, quella di creare un progetto completamente nuovo (sintetizzabile nella sorta di logo “Il lirismo della Luce, che si fa suono “) ideato e pensato da Fresu che vuole proporre un innovativo connubio fra diverse territorialità musicali contemporanee unendo filoni pop, classici e di quel “new jazz” italiano made in Puglia che sta dando lustro al panorama musicale internazionale di oggi.