Raffaele Casarano, sax ed elettronica; Zamua Halera, voce e chitarra

La nascita del duo composto da Raffaele Casarano e Zamua Halera ha una data e un luogo precisi: 3 giugno 2015, Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Un concerto unico nel suo genere, ricco di sfumature musicali, di guizzi eleganti, cosmopolita – come suoni e intenti – e di grande densità artistica. L’esibizione su un palco così prestigioso rende ancora più compatto il loro sodalizio umano, oltre che confermare il consenso che continuano a raccogliere per freschezza e maturità compositiva.

Casarano è tra i sassofonisti più conosciuti e interessanti del jazz europeo. Le sue collaborazioni spaziano ormai tra generi musicali diversi, da Paolo Fresu a Giuliano Sangiorgi e Paola Turci, da Manu Katché a Erik Honoré, solo per citarne alcuni. Il suo è un percorso fatto di molteplici capitoli: dagli esordi che mescolano bande ed ensemble orchestrali, fino ai collettivi più estremi e di ricerca (è stato uno dei pochissimi italiani a prendere parte al celebre Punkt Festival di Kristiansand in Norvegia, mecca della musica sperimentale), senza dimenticare il gusto per la melodia italiana che ha nella Puglia, la regione in cui è nato, una storia senza tempo, vera ispirazione per il Belpaese.
La natura e la geografia biologica e biografica di Zamua - un po' africano, un po’ sardo, un po’ francese – sono la sua chiave di volta, la sua precisa orma anche a livello musicale, nel quale confluiscono con determinazione e leggerezza contribuendo a rendere il suo stile (e il suo carattere) un equilibrio perfetto tra armonia e ritmo, tra modernità e tradizione. Folk, sonorità soul della “scuola” Motown, elettronica minimal, tutto sapientemente amalgamato da un sapore di fresco e nuovo cantautorato italiano.

Un incontro unico, un duo capace di declinare ed esaltare le mille sfaccettature della musica, con un repertorio che ruota attorno a pop, rock e jazz, e le anime di due artisti appassionati.