FRESU GOES TO CHET!

FRESU GOES TO CHET!

Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, rivive grazie alla musica di Paolo Fresu e un cast di otto attori in uno spettacolo scritto da Leo Muscato e Laura Perini.

Chet! questo il titolo dello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che debutterà l’8 novembre 2018 (tour teatrale previsto fino al 29 febbraio), nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Dopo il debutto bolzanino, lo spettacolo conoscerà un’importante tournèe nazionale pluriennale.

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d’eccellenza composto, tra gli altri da Alessandro Averone, Rufin Doh, Daniele Marmi, Graziano Piazza e Laura Pozone. La regia di Leo Muscato modulerà l’incessante oscillare tra passato e presente, che farà affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

«Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista.

«Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso».

«Siamo convinti che l’innovazione nelle proposte artistiche passi inevitabilmente dalla produzione di spettacoli ambiziosi» afferma il direttore Walter Zambaldi «Chet! inoltre, è uno spettacolo quanto mai poetico: una narrazione del nostro tempo che avviene attraverso un linguaggio diretto che in questo caso unisce recitazione, musica e immagini in un continuo sfalsamento di piani temporali. Lo spettacolo racconta di un uomo e del suo incredibile e incontenibile talento e dell’epoca che Baker ha attraversato. Per lo Stabile di Bolzano produrre uno spettacolo che sta creando una grande attesa a livello nazionale è una sfida e nello stesso tempo un risultato molto importante».

www.teatro-bolzano.it

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