Paolo Fresu & Quartetto Alborada - “Scores!”

Paolo Fresu - tromba, flicorno, effetti; Quartetto Alborada: Anton Berovski - violino; Sonia Peana - violino; Nicola Ciricugno - viola; Piero Salvatori - violoncello

L’incontro fra Paolo Fresu e il quartetto d’archi “Alborada” (uno tra i più ricettivi e con tendenze “avantagarde” che il panorama contemporaneo italiano annoveri tra le proprie fila) è la testimonianza dell’onnivoracità del trombettista di Berchidda, sempre pronto a misurare la sua ormai riconosciuta freschezza e naturalezza artistica con un mondo “classico” che lo attira a tal punto da rendere quasi sicura, una prossima nuova produzione discografica ad esso collegata. Partendo da nomi “sacri” come quelli di Claudio Monteverdi, Eric Satie o autori dello stretto contemporaneo, passando attraverso trascrizioni di musica tradizionale, anche particolarissime come quelle del “Miserere” e del “Credo” rivisitate originalmente in collaborazione con il coro polifonico sardo “Su Concordiu 'e su Rosariu” di Santulussurgiu, sino, ancora, a composizioni originali di Paolo e altri componenti il gruppo, il cammino musicale si snoda lungo l’asse di nuove avventure sonore, per approdare ad un progetto certamente ambizioso, che è poi quello di suonare composizioni commissionate ad importanti autori contemporanei della musica colta e del cinema. Il risultato – come recitano le recensioni sin qui raccolte - parla di un’eccitante verifica del mondo musicale più nobile, visto attraverso le lenti moderne dei più vivi percorsi sonori contemporanei e le estreme libertà che la musica jazz porta da sempre con sé. Musica sicuramente “per immagini”, tanto è vero che il mondo del cinema si è più volte interessato al progetto, usufruendone in più occasioni. “Scores” è infatti anche il titolo di un cd, pubblicato da CAM Records, che raccoglie due colonne sonore scritte da Paolo per “Il più crudele del giorni” di Ferdinando Vicentini Orgnani, dedicato alla vicenda della giornalista Ilaria Alpi e per “L’isola” di Costanza Quatriglio, sicuramente in debito diretto con l’idea originale di questo progetto per tromba e quartetto d’archi.